Come si determina il prezzo di vendita al pubblico di una moneta, banconota e medaglia da collezione - Moruzzi Numismatica Roma

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Come si determina il prezzo di vendita al pubblico di una moneta, banconota e medaglia da collezione

NEGOZIO

Molto spesso ci viene chiesto come decidiamo il prezzo di vendita al quale offriamo le nostre monete, banconote e medaglie. Operando con la massima trasparenza possibile, nel pieno rispetto dei collezionisti, crediamo sia giusto dare delle delucidazioni al riguardo.

Per prima cosa, nelle vendite della Moruzzi Numismatica, viene sempre citata la provenienza del bene quando questo proviene da asta pubblica (anche quando trattasi di una vendita recente facilmente verificabile) ed anche da collezione privata se la proprietà concede la giusta autorizzazione.
La valutazione di ogni singolo esemplare è avulsa dal prezzo di acquisto, ma deve seriamente rispondere ai requisisti del mercato ed alle caratteristiche dell’oggetto: originalità, conservazione, bellezza in senso lato, domanda ed offerta.
Tale risultato nasce da 37 anni di esperienza e tutte le monete proposte dalla Moruzzi Numismatica sono garantite a tempo indeterminato, cosa che non sempre avviene in tutte le case d’asta dove la vendita, se non è “vista e piaciuta”, è garantita a tempo determinato.

La fase più problematica è l’operazione dell’acquisto, che nasce dalla selezione degli esemplari migliori offerti nelle varie vendite all’asta, che si svolgono quotidianamente nel mondo e che tutti oggi possono seguire grazie ad internet.
Non ci si limita a guardare una foto, ma si va in loco per poter analizzare le monete in tutti i loro aspetti e solo allora si decide di acquistarle o meno. Dopo averle selezionate, si fissa un prezzo limite di massima (che a volte si può anche superare a seconda di come cade la battuta) e si partecipa. Chiaramente solo alcune entreranno nel paniere, normalmente intorno al limite fissato, ma capita anche che qualche volta si riesca a comprare meglio.

Di frequente nelle vendite all’asta intervengono vari aspetti, quali la notorietà della casa d’aste, la qualità media del materiale presentato, la presenza tra i partecipanti di incompetenti o poco competenti che acquistano direttamente senza l’ausilio di un esperto che li tuteli, spesso per posta o online nelle varie piattaforme, e soprattutto le situazioni contingenti. Basti pensare alla crisi economica che, da qualche tempo, condiziona il mercato delle monete in particolare quelle di fascia B. Intervengono anche aspetti più banali quali il costo del volo, il tempo necessario per l’intera operazione con i relativi pernottamenti, la piazza dove si svolge la vendita.

Non secondari, nella logica aziendale che deve creare comunque un utile nonostante i prezzi fissati siano perfettamente in linea con il mercato internazionale, sono la tassazione che in Italia risulta nettamente più alta rispetto, ad esempio, a Monaco, Gran Bretagna, Austria, San Marino e gli aspetti del costo finanziario (anche questo più alto in Italia) dello stock (magazzino). Altro aspetto che grava sia sulla dinamicità di una azienda numismatica sia sul carico finanziario sono gli adempimenti burocratici, non ultimo la documentazione necessaria per la libera circolazione dei beni. A tutto questo va aggiunta anche l’IVA, che è sempre dovuta. Nel nostro caso è assolta all’interno del regime del margine. Le indicazioni delle case d’aste europee si riferiscono a transazioni con aziende fuori della Comunità Europea dove andrà poi ricaricata in toto secondo le leggi locali. Sempre è dovuta dai privati anche extra UE.

Prendiamo adesso in considerazione una moneta come esempio concreto di determinazione del prezzo finale di vendita.

La moneta in oggetto proviene da un'asta Alde di Parigi, lotto 132: era stimata 1500 euro ed ha realizzato 1700 euro più i diritti d’asta del 22% (En sus du prix de l’adjudication, l’adjudicataire devra acquitter par lot et par tranche dégressive les commissions et taxes suivantes: 1) Lots en provenance de l’Union : Frais de vente : 22 % TTC.) per un totale di 2074,00 euro.

In questo caso, l’acquisto si è determinato in base al fatto che trattasi di uno degli esemplari più belli sul mercato ed anche perché è molto più bello dal vivo; esemplari simili nel passato avevano realizzato molto di più. Come ad esempio quello venduto dalla casa d'asta Dr. Busso Peus Nachfolger che, seppur di una coniazione precedente, aveva realizzato nell’asta 403, al lotto 149 del 27 aprile 2011, euro 16.000 a fronte di una stima iniziale di 3.500 euro.


Ci sembrava giusto dare a tutti i collezionisti numismatici un’informazione il più possibile esauriente su come la Moruzzi Numismatica arrivi alla determinazione del prezzo di vendita al pubblico delle sue monete, banconote e medaglie da collezione, sperando di aver fatto cosa gradita e trasparente nel rispetto di tutti gli amanti di questo meraviglioso mondo.

Ciascuna espressione di ogni individuo è differente e personale, secondo la logica del proprio pensiero. Una grande quantità di produzioni intellettuali, in modo particolare in internet, vengono messe gratuitamente a disposizione di tutti. Non va però dimenticato che ci sono gli obblighi morali e legali di rispettare la paternità delle creazioni e di non replicarle senza il consenso di chi le ha realizzate. Copyright Moruzzi Numismatica  © 1999-2017

 
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